Stellantis taglia ancora in Italia: ecco il piano per nuove uscite anticipate

Continua il piano di riduzione del personale italiano di Stellantis
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Stellantis

Stellantis ed i sindacati metalmeccanici hanno firmato un nuovo “contratto di espansione” al Ministero del Lavoro. Il piano in questione conferma la volontà del gruppo di dare seguito a quanto era già stato definito in estate per alcuni stabilimenti italiani. L’accordo siglato tra azienda e sindacati conferma un nuovo piano di uscite anticipate per i lavoratori Stellantis in Italia.

Il piano in questione riguarda, in particolare, un totale di 390 dipendenti degli enti di staff non produttivi (settore amministrativo, servizi finanziari, ricerca). Il piano prevede esodi volontari (saranno gli stessi lavoratori a dover accettare gli incentivi proposti dal gruppo) e riguarda personale distante non più di 5 anni dall’età pensionabile. Da notare che le uscite volontarie saranno compensate da 130 assunzioni a tempo indeterminato.

Al saldo, quindi, il piano siglato tra Stellantis e sindacati prevede una riduzione di 260 lavoratori in comparti non strettamente produttivi (gli accordi per le uscite anticipate nei reparti produttivi sono già stati siglati nei mesi scorsi). Il focus dell’accordo è rappresentato dagli Enti Centrali di Torino, sede che registrerà una riduzione dell’organico.

Le uscite verranno definite entro il 30 novembre. I lavoratori che vorranno beneficiare degli incentivi dovranno comunicare la loro adesione entro il 2 ottobre anche se l’azienda ha confermato che valuterà anche richieste successive a tale data. In futuro potrebbero essere siglati nuovi accordi seguendo la logica 3 x 1 (3 uscite per ogni nuovo ingresso).

Prosegue il piano di tagli in Italia di Stellantis

Stellantis ha le idee chiare sul futuro delle sue attività in Italia. Per rendere “sostenibile” le sue attività è necessario ridurre gli organici. Ad agosto, sul tema, Tavares ha sottolineato: “In Italia non si può tenere lo status quo. Se lo facciamo ci mettiamo nei guai”. Secondo le stime (non confermate ufficialmente), il piano di Tavares è ridurre la forza lavoro italiana di Stellantis da 66 mila unità a circa 54 mila unità nel giro di tre anni.

Tale obiettivo verrà raggiunto con una serie di accordi di uscite anticipate, in modo graduale e senza strappi. Progressivamente, il gruppo punta a ridurre il numero di lavoratori italiani facendo corrispondere un numero ridotto di assunzioni alle uscite agevolate che verranno definite nel corso dei prossimi mesi. Ricordiamo che per poter portare avanti quest’obiettivo, Stellantis ha sostituito il prestito di oltre 6 miliardi di euro erogato da Intesa Sanpaolo con garanzie statali con un altro prestito fornito da diversi istituti di credito (con condizioni più onerose per le casse del gruppo).

In questo modo, l’azienda non è tenuta a rispettare gli accordi sul mantenimento dei livelli occupazionali e potrà procedere ad una progressiva riduzione degli organici in Italia. Tale riduzione, come sottolineato in precedenza, non riguarderà esclusivamente il comparto produttivo. Come conferma l’accordo raggiunto oggi al Ministero del Lavoro, infatti, è previsto un taglio anche ai reparti amministrativi, finanziari e alla ricerca della divisione italiana di Stellantis.

Ulteriori dettagli in merito alle mosse di Stellantis arriveranno nel corso dei prossimi mesi. Il piano di Tavares ha durata triennale e prevede una riduzione progressiva dei lavoratori. Di mese in mese, quindi, potrebbero arrivare nuovi accordi per uscite agevolate mirati al raggiungimento di quest’obiettivo nei tempi previsti. In questo modo, il gruppo taglierà i costi. Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti.

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