Alfa Romeo C41 raddoppia la quantità di componenti in Additive Manufacturing

Produzione raddoppiata con pezzi molto più leggeri per l’Alfa Romeo C41
Alfa Romeo C41 raddoppia la quantità di componenti in Additive Manufacturing
Alfa Romeo C41 raddoppia la quantità di componenti in Additive Manufacturing

La nuova auto da corsa Alfa Romeo Racing Orlen F1 del 2021, la C41, prodotta in collaborazione con Additive Industries, Eindhoven, Paesi Bassi, scenderà in pista con 304 parti metalliche prodotte tramite l’utilizzo dell’Additive Manufacturing. Parliamo di una quantità più che raddoppiata rispetto a quanto utilizzato sulla vettura 2020, la C39.

Le parti per la C41 sono state prodotte sulla macchina MetalFAB1 AM di Additive Industries, con circa il 22% delle 304 parti realizzate in Ti64Gd23, il 36% in Scalmalloy, il 40% in AlSi10Mg e il 2% in acciaio inossidabile. Il peso totale combinato rappresenta circa 14.860 g, un aumento relativamente piccolo rispetto ai 13.140 g dello scorso anno considerando l’aumento del 113% dei componenti. Dunque questi ultimi saranno molto, ma molto più leggeri, rispetto a quelli utilizzati lo scorso anno.

Alfa Romeo C41: i vantaggi dell’Additive Manufacturing

Il risparmio sui costi fino al 90% per componente, rispetto alle parti prodotte tradizionalmente, è stato anche un grande vantaggio per Sauber Motorsport AG, la società svizzera che gestisce e gestisce il team Alfa Romeo Racing Orlen. Questi risparmi derivano non solo da parti più leggere e da una maggiore produttività, ma anche dall’accesso diretto alle macchine MetalFAB1.

Avendo i sistemi MetalFAB1 in-house e non esternalizzando il tutto, ci aiuta a raggiungere un elemento importante del limite di costo“, ha commentato Jan Monchaux, Direttore tecnico. Sauber ha iniziato la sua collaborazione con Additive Industries con il piano di creare un centro di competenza per l’Additive Manufacturing entro tre anni. Tuttavia, la collaborazione sta entrando nel suo quarto anno con quattro macchine già in funzione, invece delle due previste entro tre anni. Avere un budget cap sempre più limitato, aiuta a sviluppare soluzioni più economiche, come quella appena descritta.

Insomma, quest’anno potremo davvero vedere un’Alfa Romeo più competitiva: se il motore Ferrari è davvero migliorato come si dice in giro e con l’ausilio di componenti estremamente più leggeri, dovrebbero fare passi importanti nella classifica costruttori. Oggi, ad esempio, nella giornata di test abbiamo avuto modo di vedere un’Alfa Romeo che ha percorso molti giri durante la giornata senza segnalare particolari problemi, a differenza di altri team meglio posizionati lo scorso anno.

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