Tavares conferma: la crisi dei chip continuerà nel 2022

In arrivo nuovi stop alla produzione negli stabilimenti del gruppo
carlos tavares

La crisi dei chip, legata alla scarsità su scala globale di semiconduttori, sta rallentando la produzione di diverse case automobilistiche e sta creando non pochi problemi a Stellantis. Il gruppo ha rallentato le sue attività in diversi stabilimenti, sia in Europa che in Nord e Sud America, a causa dei problemi con le forniture di chip, componenti essenziali per il completamento dell’assemblaggio delle nuove automobili.

Secondo le stime di Carlos Tavares, CEO di Stellantis, la crisi dei chip continuerà anche nel 2022. Per il momento, l’azienda, tramite il suo CEO, non è entrata nei dettagli di quelli che saranno i problemi con la fornitura di semiconduttori nel corso del prossimo futuro. La questione, molto probabilmente, sarà affrontata nel corso della conference call del 3 agosto che si terrà a margine della presentazione dei risultati finanziari di Stellantis.

Stellantis continuerà a dover fare i conti con la crisi dei chip

Le ultime stime ufficiali di Stellantis sull’evoluzione della crisi dei chip risalgono allo scorso mese di aprile. L’azienda prevedeva un peggioramento della situazione tra il secondo ed il terzo trimestre del 2021 con un miglioramento soltanto nel corso del 2021. Tale miglioramento, secondo l’analisi del gruppo, non sarebbe stato risolutivo.

Il nuovo parere di Tavares conferma la difficile situazione in cui versa il settore automotive. La crisi dei chip è destinata a continuare nel corso del prossimo anno. Per ora, è ancora presto per addentrarsi in una valutazione più completa ma è chiaro che anche nel 2022 potrebbero esserci dei rallentamenti alla produzione di nuove auto a causa della carenza di semiconduttori.

Ricordiamo che, per il momento, Stellantis non ha trovato alcun rimedio al problema (anche altri costruttori si trovano in una situazione simile). Il gruppo continua a registrare periodici stop della produzione nei suoi stabilimenti, adeguando le attività all’effettiva disponibilità dei chip. Anche in Italia, la carenza di forniture è stata e continua ad essere un problema, con evidenti rallentamenti produttivi registrati in diversi stabilimenti (in particolare a Melfi).

Staremo a vedere se e come il gruppo proverà ad adeguarsi al problema andando a modificare i suoi processi produttivi. Come sottolineato in precedenza, un aggiornamento sulla questione potrebbe arrivare nel corso del prossimo evento in calendario di Stellantis, il 3 agosto, in occasione della presentazione dei risultati finanziari del gruppo del primo semestre.

Continuate, quindi, a seguirci per tutti gli aggiornamenti legati a quelle che saranno le mosse future di Stellantis in merito alla questione della crisi dei chip.

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