Stellantis: nuovo taglio alla produzione per la crisi dei chip

Cancellato il turno di notte in uno stabilimento francese
stellantis crisi dei chip

Continuano gli effetti negativi della crisi dei chip sulla produzione di Stellantis. Il gruppo, a causa dei continui problemi di approvvigionamento di semiconduttori, infatti, ha scelto di tagliare a tempo indeterminato la produzione di uno dei suoi stabilimenti. A Sochaux, in Francia, dalla prossima settimana verrà sospeso il turno di notte. La decisione avrà effetto immediato e resterà valida fino al ritorno ad “una situazione migliore in termini di approvvigionamento“.

Il provvedimento, quindi, non ha una data precisa per la ripresa della produzione e potrebbe avere effetti immediati anche sui livelli occupazionali. Secondo quanto emerso in queste ore, infatti, nello stabilimento di Sochaux, nel corso delle prossime settimane, potrebbero arrivare i licenziamenti per oltre 600 lavoratori interinali con mancati rinnovi del contratto in scadenza a causa della necessità di tagliare la produzione, adeguandola alle forniture di semiconduttori.

Il taglio produttivo riguarderà principalmente Peugeot 3008 e 5008. Per via della cancellazione del turno di notte, infatti, è prevista una riduzione di circa 400 veicoli prodotti al giorno, rispetto agli attuali 1200 veicoli che vengono realizzati ogni giorno nello stabilimento francese. Da notare che i lavoratori che, in precedenza, lavoravano di notte perderanno i relativi bonus con conseguenze notevoli per i livelli retributivi.

Maggiori dettagli in merito alle novità del sistema produttivo del sito di Sochaux potrebbero arrivare nel corso delle prossime settimane.

Tagli in arrivo anche negli stabilimenti italiani di Stellantis?

La crisi dei chip potrebbe comportare decisione analoghe anche in Italia. La carenza di semiconduttori, combattuta per ora con periodiche chiusure degli stabilimenti e ricorso agli ammortizzatori sociali, potrebbe tradursi in un ulteriore taglio della produzione a tempo indeterminato anche in Italia.

Ricordiamo, però, che i siti italiani del gruppo viaggiano, quasi tutti, su volumi produttivi già abbastanza ridotti e difficilmente verranno tagliati interi turni di lavoro. Resta la possibilità di una progressiva riduzione del personale per adeguare le attività produttive alle effettive richieste del mercato ed alle effettive disponibilità di semiconduttori.

Dopo la ripresa delle attività dopo le ferie estive sono arrivati diversi stop della produzione per via della crisi dei chip in Italia. Alcuni stabilimenti, come Pomigliano d’Arco e Melfi, hanno rimandato la ripresa delle attività dopo la pausa estiva di alcuni giorni per problemi con le forniture di semiconduttori. Ulteriori aggiornamenti sulla questione arriveranno nei prossimi giorni.

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