Stellantis: i sindacati chiedono conferme sul futuro del polo torinese

stellantis mirafiori

Nel corso dell’incontro di ieri al Mise con i sindacati, Stellantis ha confermato l’avvio di un nuovo investimento che porterà alla realizzazione di quattro modelli elettrici (su di un’unica linea) nello stabilimento di Melfi. Si tratta di un’importante conferma degli impegni presi per uno degli stabilimenti più grandi (con oltre 7 mila addetti) in Italia.

A partire dal 2024, quindi, le attività produttive del sito lucano saranno completamente rivoluzionate con la possibilità di sfruttare la nuova piattaforma Medium di Stellantis per modelli di segmento C e D ed in grado di garantire un’autonomia fino a 700 chilometri per i veicoli a zero emissioni.

Al momento, Stellantis non ha rivelato alcuna informazioni sul progetto della Gigafactory che è stato definito ancora “in divenire”. Il progetto di realizzare uno stabilimento di produzione di batterie in Italia è in fase di valutazione e non è ancora stata scelta una sede dove potrebbe essere realizzato il nuovo impianto. Durante l’incontro, inoltre, non si è parlato di alcuni punti chiave delle attività italiane di Stellantis.

Il polo torinese, composto dagli stabilimenti Mirafiori e Grugliasco e principale candidato (insieme a Melfi) alla realizzazione della Gigafactory, è rimasto fuori dagli annunci. Stellantis, per ora, non ha chiarito quali saranno i progetti futuri per il polo industriale piemontese e ha volutamente evitando di entrare nei dettagli del progetto del nuovo impianto di produzione di batterie.

Il commento dei sindacati

In merito all’assenza di annunci legati al polo torinese, registriamo le dichiarazioni di Giorgio Airaudo, segretario generale della Fiom Piemonte, che sottolinea: “Sarebbe meglio avere un quadro complessivo dell’impegno dell’azienda per tutti gli stabilimenti italiani. In particolare per Torino servono più volumi e la sede a Mirafiori della fabbrica di batterie. Si è discusso solo di Melfi, a noi interessa parlare anche di Stellantis Mirafiori e di Maserati Grugliasco in termini di opportunità e non di ridimensionamento.

Per quanto riguarda il futuro e gli investimenti per il territorio piemontese da parte di Stellantis, Airaudo sottolinea: “A Torino servono volumi e, se ci sarà una gigafactory in Italia, Mirafiori si candida a ospitarla. Portarla a Torino non è scontato, serve l’impegno di tutto il territorio, istituzioni, sindacato, sistema dell’impresa e la volontà della presidenza di Stellantis“.

Ricordiamo che a Mirafiori, dopo la partenza della produzione della nuova Fiat 500 Elettrica, si attende anche il debutto della nuova GranTurismo che sarà seguita dalla GranCabrio. Entrambi i modelli di Maserati saranno disponibili anche in versione elettrica a zero emissioni. In futuro, inoltre, arriveranno anche le nuove generazioni di Levante e Quattroporte anche se le date di realizzazione di questi progetti sono ancora ignote.

Nel corso dei prossimi mesi, Stellantis potrebbe annunciare i futuri investimenti per il polo torinese. Ricordiamo che ad inizio del prossimo mese di luglio è in programma un importante evento del gruppo dedicato ai piani futuri della mobilità elettrica. In quest’occasione potrebbero arrivare nuove importanti informazioni sui progetti. Continuate a seguirci per saperne di più.

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