Maserati MC20: il Tridente torna in pista

Sedici anni dopo la supercar MC12, Maserati torna nell’élite delle GT con una berlinetta MC20 con telaio in carbonio e un V6 biturbo ispirato alla Formula 1
Maserati MC20
Maserati MC20

Sedici anni dopo la supercar MC12, Maserati torna nell’élite delle GT con una berlinetta MC20 con telaio in carbonio e un V6 biturbo ispirato alla Formula 1. La casa modenese, diventata l’ammiraglia del gruppo franco-italiano Stellantis, si era addormentata sugli allori sin dal lancio del suo SUV Levante nel 2016. I timori sul suo futuro che avevano dato origine a un certo immobilismo sono stati fugati quando lo scorso settembre il marchio con il tridente ha riservato una bella sorpresa sotto forma di una nuova supercar, la MC20. Come il suo illustre predecessore del 2004, costruito in soli cinquanta esemplari, la MC12, strettamente derivata dalla Ferrari Enzo (monoscocca in fibra di carbonio, motore posteriore a 12 cilindri), questa MC20 si rivolge tanto al pilota che desidera correre in Maserati, quanto ai fan più benestanti che desiderano mettersi al volante di una supercar italiana.

Innanzitutto, l’MC20 ha successo: alimenta il sogno. Il suo stile, allo stesso tempo aggressivo ed elegante disegnato dal Centro Stile Maserati, è apprezzato dalla critica, mentre la sua linea compatta, bassa (1,22 m) e larga (1,97 m) le conferisce una presenza importante sulla strada e ricorda, per certi versi, la McLaren GT. La MC20 colpisce anche per la sua carena in carbonio progettata in collaborazione con Dallara, specialista riconosciuto nei telai da corsa per monoposto e GT. Inoltre, i pannelli della carrozzeria in materiali compositi hanno permesso di limitare drasticamente il sovrappeso della sportiva italiana.

La bella super car italiana rivendica 1.475 kg sulla bilancia. L’aspetto sportivo della MC20 è accentuato dal contrasto tra la parte della carrozzeria verniciata (sei colori esclusivi, dal nero standard al bianco opaco a 14.000€) e la parte in fibra di carbonio nuda del telaio. Un esclusivo pacchetto esterno in carbonio è persino offerto a 38.400 €. Ovviamente i richiami al Tridente sono ovunque, fino al lunotto posteriore in policarbonato – più leggero del vetro – che ospita il motore e il ritaglio delle prese.

Il nuovo motore Nettuno prodotto internamente utilizza tecnologie all’avanguardia. Questo 3.0 V6 biturbo aperto a 90 gradi accoglie, novità assoluta per un motore di serie, una doppia combustione con precamera mutuata dalla F1. Questo principio di accensione migliora l’efficienza e la potenza specifica. Risultato: eroga una potenza di 630 CV e una coppia di 730 Nm. Valori eccezionali in relazione alla cilindrata. Non così espressivo – filtri antiparticolato e severi standard di rumorosità – come l’ultimo “vero” 3.2 Maserati V8 della 3200 GT, anche quando le valvole di scarico sono aperte, d’altra parte, questo V6 è in grado di regalare forti emozioni.

A supporto di questo propulsore esplosivo possiamo avvalerci dell’efficienza del differenziale posteriore a bloccaggio elettronico (+ 2.400 euro) e del cambio automatico a doppia frizione Tremec a 8 rapporti che può essere trasparente o molto più energico, a seconda della modalità selezionata. Il tutto racchiuso nella piacevole sensazione del turbo: vuoto ai bassissimi regimi, accelerazione fulminea. A supporto di questo propulsore esplosivo possiamo avvalerci dell’efficienza del differenziale posteriore a bloccaggio elettronico (+ 2.400 euro) e del cambio automatico a doppia frizione Tremec a 8 rapporti che può essere trasparente o molto più energico, a seconda della modalità selezionata.

Maserati MC20
Maserati MC20

La MC20 si rivela una perfetta berlinetta Gran Turismo. Il suo sterzo morbido – anche un po’ troppo nella guida sportiva – e le sue sospensioni controllate tutt’altro che scomode nonostante le grandi ruote da 20 pollici la rendono una vettura apprezzabile anche nei lunghi viaggi. Tanto più che una modalità soft intelligente (o MID in Sport e Corsa) può essere attivata per guidare meglio nelle strade sconnesse. A parte la sua larghezza impressionante, la supercar Maserati può essere guidata con la punta delle dita, anche su strade tortuose, con il suo assale anteriore incisivo, l’equilibrio del telaio e la neutralità di questa pura propulsione che aiutano.

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