Maserati Ghibli Trofeo 2021: la recensione

Maserati Ghibli Trofeo 2021: la recensione
Maserati Ghibli Trofeo 2021: la recensione

Se hai mai desiderato una berlina a quattro porte Ferrari, sei un pochino sfortunato. Il Cavallino Rampante concentra tutte le sue energie su coupé e gran turismo. Fortunatamente, Maserati però adotta il V8 Ferrari della sua gamma di berline Quattroporte sin dall’introduzione della quinta generazione nel 2003. Ora, però, la berlina di medie dimensioni di Maserati riceve per la prima volta il trattamento Ferrari V8, con la Maserati Ghibli Trofeo 2021 che si unisce alla line-up del marchio di auto e SUV ad alte prestazioni.

Cosa distingue una Ghibli Trofeo da una “normale” Ghibli? Si inizia con quel fantastico motore Ferrari da 3,8 litri, V8 biturbo sotto il cofano. Costruito dalla Ferrari a Maranello, sebbene con il contributo degli ingegneri Maserati, è lo stesso motore montato su una grande varietà di vetture della scuderia del Cavallino Rampante, tra cui la Ferrari 488 e Portofino.

Nell’allestimento Maserati, eroga 588 cv a 6750 giri/min e 730 Nm da 2250 a 5250 giri/min. È accoppiato a un cambio automatico ZF a otto velocità che invia la trazione alle ruote posteriori. Maserati afferma che la combinazione è buona per uno sprint da 0 a 100 km/h di 4,3 secondi lungo il percorso fino a una velocità massima di 326 km/h.

Maserati Ghibli Trofeo: la prova su strada

La Maserati Ghibli Trofeo è piena di fascino quando cammina per strada. Al minimo, il rombo del motore è sublime. Un’affascinante colonna sonora inconfondibilmente italiana nella sua composizione. Ma, grazie ai finestrini con doppi vetri del Ghibli tutt’intorno, quella colonna sonora si perde, attenuata a un accenno. Il che è un peccato, perché diminuisce un po’ l’esperienza di un V8 tutto italiano.

Eppure, guidare la Ghibli Trofeo a velocità socialmente accettabili può essere gratificante. L’erogazione di potenza è fluida e lineare, mentre la ZF a otto velocità è perfetta nella sua applicazione. Anche a velocità urbana, c’è il minimo accenno di quel V8 che rimbomba via sotto il cofano; una colonna sonora che promette performance, come se stesse aspettando di prendere vita.

E quando prende vita, la Ghibli reagisce con equilibrio e determinazione. Non c’è nessun rumore improvviso del V8, però, ma la quattro porte balza in avanti senza sforzo e aumenta di velocità con fluidità. Anche la corsa è composta e imperturbabile, gli ammortizzatori adattivi anche nella loro posizione più solida fanno un ottimo lavoro per isolare le asperità e l’abitacolo rimane un luogo sereno in cui trascorrere del tempo. L’unico suono più distinguibile nell’abitacolo è la ventola del climatizzatore, che è udibile anche nella sua impostazione più bassa.

E questo è il problema proprio lì. Con quel glorioso V8 costruito da Ferrari e progettato da Maserati sotto il cofano, vuoi divertirti e goderti la colonna sonora. Invece, non puoi fare a meno di sentire che il V8 della Ghibli si sente meglio dall’esterno. Ma ci sono buone notizie. Scendi in pista libero dai vincoli delle fastidiose regole stradali e la Maserati Ghibli Trofeo assume un comportamento diverso.

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