Alfa Romeo: la crisi dei chip ferma la produzione di Giulia e Stelvio

Alfa Romeo Giulia Stelvio

Continua a ritmi ridottissimi la produzione di Alfa Romeo nello stabilimento di Cassino. Il sito laziale, infatti, ha registrato un nuovo stop per le attività produttive. L’annuncio è arrivato in queste ore e riguarda la giornata di domani 20 ottobre in cui è prevista la cancellazione del turno di lavoro sulla linea dei due modelli di segmento D della casa italiana.

Anche in questo caso, lo stop della produzione è collegato alla crisi dei chip. La scarsità di semiconduttori, infatti, continua ad essere la causa del rallentamento delle attività produttive di Giulia e Stelvio. A causa della carenza di chip, infatti, Alfa Romeo non è in grado di soddisfare i (pochi) ordini ricevuti in queste settimane.

Il problema non sembra essere vicino ad una soluzione. Ricordiamo che i primi stop produttivi a Cassino a causa della crisi dei chip sono stati registrati lo scorso settembre, subito dopo la ripresa delle attività dopo la pausa estiva. Immediatamente la situazione è peggiorata arrivando a costringere l’azienda a dimezzare la produzione sulle linee di Giulia e Stelvio.

Da settimane, infatti, lo stabilimento di Cassino deve fare i conti con 2-3 giorni di stop alle attività ogni settimana con la cancellazione, quindi, di buona parte delle attività previste (ricordiamo che a Cassino si lavora su di un turno unico giornaliero dal lunedì al venerdì). La situazione è notevolmente peggiorata rispetto a quanto registrato nei mesi scorsi, prima della pausa estiva.

Lo stop del 20 ottobre potrebbe non essere l’unico di questa settimana. La fermata produttiva, infatti, potrebbe essere prolungata con un annuncio che, come da tradizione oramai, arriverà soltanto poche ore prima dell’inizio effettivo del turno.

alfa-romeo-cassino

Un 2021 difficile per Alfa Romeo a Cassino

Dallo scorso gennaio, a causa della fine della produzione della Giulietta, le attività a Cassino procedono a ritmi ridotti e, per via degli scarsi ordini, ogni mese si è registrato un taglio di circa il 30% della produzione. Con la crisi dei chip la questione è peggiorata e il taglio è diventato più sensibile, arrivando anche a superare il 50% della produzione settimanale prevista.

Al momento, inoltre, Stellantis non sembra aver trovato una soluzione al problema. Le ultime informazioni confermano che la carenza di semiconduttori continuerà anche nel corso dei prossimi mesi. L’ultimo trimestre sarà, quindi, caratterizzato da una produzione ai minimi per lo stabilimento laziale e per il marchio Alfa Romeo:

Non solo Alfa Romeo: a Cassino è stato posticipato il debutto del Maserati Grecale

Nonostante lo sviluppo sia stato completato, il Maserati Grecale non sarà presentato il prossimo mese di novembre ma soltanto la prossima primavera. La notizia di ieri è stata accolta con rammarico a Cassino dove da tempo si attendeva il debutto del Grecale per poter, finalmente, iniziare ad accelerare con le attività produttive.

La scelta di rinviare il debutto del Maserati Grecale è legata ancora una volta alla crisi dei chip che, quindi, ha colpito il SUV di Maserati in modo analogo a quanto avvenuto con i due modelli di Alfa Romeo che, ricordiamo, sfruttando la stessa piattaforma. Il Grecale, quindi, non darà alcun contributo alle attività produttive di Cassino per il 2021.

Il rilancio per lo stabilimento laziale è rimandato alla prossima primavera. Nello stesso periodo, probabilmente, dovrebbero riprendere le consegne regolari di semiconduttori e, quindi, la produzione dei modelli Alfa Romeo. Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti legati al futuro dello stabilimento.

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