Alfa Romeo: ancora un taglio della produzione per Giulia e Stelvio

La crisi dei chip colpisce anche Cassino?
Alfa Romeo Cassino

Continuano i tagli della produzione per Giulia e Stelvio nello stabilimento Alfa Romeo di Cassino. La scorsa settimana c’è stata la ripresa delle attività produttive, dopo oltre un mese di stop tra ferie estive e cassa integrazione. Questa settimana, invece, prende il via con un giorno di stop (30 agosto) e con l’annuncio di un ulteriore fermata produttiva, attesa per il 3 settembre. In totale, quindi, questa settimana a cavallo tra fine agosto e inizio settembre sarà caratterizzata da due giorni di stop e soli tre giorni di lavoro per le Alfa Romeo di Cassino.

Si tratta di un dato tutto sommato in linea con quanto registrato nei mesi scorsi in cui 1-2 giorni di stop produttivo a Cassino sono stati una consuetudine. C’è da dire, però, che questa volta lo stop della produzione nello stabilimento laziale non è legato ai pochi ordini registrati dai due modelli Alfa Romeo. A pesare sulla nuova frenata produttiva è la scarsità di alcuni componenti elettronici necessari per il completamento dell’assemblaggio delle vetture di casa Alfa Romeo.

Anche il marchio italiano, quindi, deve fare i conti con la “crisi dei chip” che sta rallentando diversi stabilimenti di produzione di Stellantis in Europa (in particolare in Francia e Spagna). La delicata situazione d’emergenza è destinata ad andare avanti anche nel corso delle prossime settimane con un miglioramento che, secondo le attese di Stellantis, arriverà soltanto nel corso dell’ultimo trimestre del 2021. In ogni caso, la crisi dei chip continuerà ad essere un problema anche nel 2022 (secondo le stime di Stellantis).

Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil, commenta così la delicata situazione “la crisi dei componenti elettronici rischia anche di scatenare un effetto a catena su tutta la componentistica“. Per il segretario nazionale Fim-Cisl Ferdinando Uliano invece “nella storia di Fca e Fiat che livelli occupazionali del personale interno fosse così bassi e il numero dei lavoratori somministrati fosse invece così elevato e per un periodo così lungo”.

A Cassino si avvicina il debutto del Maserati Grecale

La produzione di Cassino registrerà a breve un forte incremento, grazie al debutto del Maserati Grecale. Il nuovo D-SUV del Tridente, infatti, sarà presentato a novembre ma dovrebbe entrare in fase di produzione già nel corso del prossimo mese di ottobre. Le stime sindacali confermano che il Grecale non garantirà la piena occupazione di Cassino ma contribuirà in misura determinate a tagliare il ricorso agli ammortizzatori sociali.

Resta da capire se la produzione del Maserati Grecale verrà influenzata in negativo dalla crisi dei chip. Il SUV, ricordiamo, è basato sulla piattaforma Giorgio, la stessa degli altri modelli Alfa Romeo prodotti nello stabilimento laziale. Al momento, non si conoscono dettagli precisi sui fornitori del Grecale ma di certo Maserti sta lavorando per poter reggere l’impatto della prima ondata di ordini, iniziando da subito la commercializzazione a pieno regime del SUV.

Il nuovo D-SUV, ricordiamo, sarà il nuovo entry level di Maserati. Il marchio del Tridente dirà presto addio alla Ghibli e punterà esclusivamente sul Grecale per rilanciare la sua presenza sul mercato. Il D-SUV di Maserati dovrebbe diventare già nel 2022 il modello più venduto della gamma del marchio. Maggiori dettagli arriveranno nelle prossime settimane.

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