Stellantis: posti di lavoro a rischio a Termoli nonostante la Gigafactory

Per lo stabilimento potrebbe esserci un Piano di avviamento alle uscite volontarie
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La scorsa settimana, Stellantis ha annunciato (a sorpresa) la volontà di realizzare la Gigafactory italiana a Termoli, stabilimento che attualmente produce, a ritmo ridotto, motori a benzina e cambi per diversi modelli dei marchi che l’azienda ha ereditato da FCA. Si è trattato di un annuncio importantissimo per il settore industriale italiano, arrivato non senza polemiche visto il tentativo da parte delle istituzioni piemontesi di portare la Gigafactory a Mirafiori.

Per Termoli, l’annuncio di una nuova Gigafactory rappresenta un’importante rassicurazione per il futuro. I dubbi e le perplessità sul futuro dello stabilimento restano. Stando a quanto emerge da ambienti visino allo stabilimento, per il prossimo futuro l’azienda punterebbe ad una progressiva riduzione della forza lavoro di Termoli che, attualmente, impiega oltre 2 mila addetti risultando lo stabilimento di riferimento per il Molise.

Già da tempo ci sono in atto degli scivoli pensionistici mirati ad agevolare l’uscita dal lavoro per gli addetti più avanti con l’età. Nel frattempo, al termine di un incontro tra la dirigenza dello stabilimento e i rappresentati dei lavoratori in corso in queste ore, dovrebbe essere chiarito un programma denominato “Piano di avviamento alle uscite volontarie”.

Nel corso del prossimo futuro, l’azienda potrebbe offrire delle somme di denaro agli addetti di Termoli che non possono accedere a scivoli pensionistici per lasciare il posto di lavoro e seguire una nuova carriera lavorativa. Il progetto, che garantirebbe ai lavoratori una buonuscita per abbandonare il lavoro in fabbrica, ha un obiettivo ben preciso.

Lo stabilimento potrebbe registrare un netto taglio della forza lavoro (attualmente quantificata in circa 2.400 lavoratori). I tempi di realizzazione della Gigafactory non saranno brevissimi e, nel frattempo, le attività produttive nello stabilimento di Termoli sono destinate a ridursi progressivamente. Per il futuro prossimo, quindi, è lecito ipotizzare una riduzione della forza lavoro con nuove assunzioni che potrebbero arrivare solo quando la Gigafactory sarà pronta.

Da notare che, almeno per ora, Stellantis non ha rilasciato alcun dettaglio in merito alle tempistiche per ultimare la conversione dello stabilimento di Termoli e lanciare la nuova Gigafactory. Maggiori dettagli sulla questione dovrebbero arrivare sul finire dell’anno in corso, con il nuovo piano industriale del gruppo.

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Ancora non c’è una data per il nuovo motore ibrido a Termoli

Dal 2019 si attende la partenza della produzione dei nuovi motori mild hybrid a Termoli. Lo stabilimento ha avviato i lavori di pre-produzione da molto tempo. In questi mesi sono arrivati diversi rinvii. L’ultimo aggiornamento sul progetto vede una possibile partenza della produzione per la fine dell’estate.

I nuovi motori mild hybrid che verranno realizzati a Termoli verranno utilizzati dai tre modelli prodotti a Melfi (Compass, 500X e Renegade), dalla Fiat Tipo e, in futuro, anche dall’Alfa Romeo Tonale. Il nuovo SUV della casa italiana punterà forte sull’elettrificazione e dovrebbe presentare almeno due motorizzazioni mild hybrid realizzate nello stabilimento molisano.

Maggiori dettagli sul progetto arriveranno di certo nel corso delle prossime settimane. Continuate a seguirci per saperne di più.

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