Stellantis: il futuro di Termoli tra cassa integrazione e il ritardo dell’ibrido

A Termoli si attende ancora la partenza della produzione del nuovo motore ibrido GSE
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Gli annunci sugli investimenti futuri da parte di Stellantis continuano a tardare e alcuni stabilimenti italiani si avviano ad iniziare un nuovo mese caratterizzato da produzione ridotta e un costante ricorso alla cassa integrazione. Tra questi stabilimenti c’è anche Termoli. Il sito molisano, sede di produzione di motori e cambi, sta attraversando una fase molto difficile della sua storia recente, soprattutto in considerazione dell’assenza di notizie legate ai progetti futuri.

Per Termoli, inoltre, il possibile ridimensionamento di Melfi, con il taglio di una linea e l’arrivo di quattro nuove elettriche dal 2024 che dovrebbe portare oltre 700 esuberi, rappresenta una notizia estremamente negativa. Buona parte delle attività produttive di Termoli, infatti, sono collegate al vicino stabilimento di Melfi. Una progressiva riduzione delle attività a Melfi, per i modelli attualmente in produzione, potrebbe tradursi in un calo futuro delle attività anche nel sito molisano.

Sul futuro del sito molisano, la segreteria territoriale della Uilm di Termoli sottolinea: “Per far fronte alla grande sfida dell’elettrico e salvaguardare soprattutto l’occupazione e la produzione, c’è bisogno di una strategia e di proposte chiare e condivise”. Nel frattempo, però, il progetto del nuovo motore ibrido GSE continua ad essere rimandato.

Ancora non c’è una data per il motore ibrido GSE

In pre-produzione dall’inizio del 2019, il progetto del nuovo motore ibrido GSE deve ancora trovare una data ufficialmente per la partenza. Inizialmente, le prime unità dovevano essere realizzate entro la fine del secondo semestre del 2020. La pandemia ha però causato un netto ritardo alle attività di produzione costringendo l’azienda ha rimandare la partenza al primo semestre del 2021.

Oggi, a distanza di pochi giorni dalla fine del semestre, sappiamo che i nuovi motori ibridi (con sistema mild hybrid) non sono ancora pronti. L’effettiva partenza della produzione è attesa per il mese di settembre ma restano ancora molti dubbi sull’effettivo rispetto delle tempistiche annunciate.

Anche la scelta di posticipare il lancio dell’Alfa Romeo Tonale, modello i cui motori ibridi dovrebbero essere realizzati a Termoli, è tra le cause dei ritardi registrati in queste settimane. I motori mild hybrid realizzati a Termoli dovrebbero arrivare anche per i tre modelli prodotti a Melfi (500X, Renegade e Compass).

Quali piani per il futuro?

Lo stabilimento di Termoli è tra i siti produttivi di Stellantis in Italia ancora in attesa di scoprire il proprio futuro. Il progetto del nuovo motore ibrido GSE sembra essere quasi un progetto a breve termine, visto che saranno pochi i modelli a supportarlo (tra questi solo il Tonale è destinato ad avere una lunga carriera nei prossimi anni).

Per il futuro serviranno nuovi investimenti ma è chiaro che, per ora, conferme in tal senso non sono ancora arrivate. Il passaggio all’elettrico potrebbe rappresentare un rischio concreto per il futuro di Termoli nel caso in cui non avvenga la partenza di un programma di trasformazione del sito produttivo. Sarà necessario attendere gli annunci futuri di Stellantis per saperne di più.

Per il momento, il sito molisano dovrà continuare a convivere con la cassa integrazione ed attività ridotte al minimo. Nel corso dei prossimi mesi, con la partenza (si spera) della produzione del GSE ibrido e l’arrivo di nuovi annunci di Stellantis le cose potrebbero cambiare. Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti.

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