Peugeot non tornerà negli Stati Uniti nei prossimi 10 anni

Carlos Tavares, CEO di Stellantis, ha praticamente confermato che Peugeot non ha futuro negli Stati Uniti
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Dalla fusione tra FCA (Fiat Chrysler Automobiles) e il Gruppo PSA, che comprende i marchi Peugeot, Citroën, DS e Opel (noto come Vauxhall in altri paesi), le voci non hanno smesso di circolare. E una di quelle speculazioni era legata al ritorno di Peugeot ini Usa. In molti si chiedevano se i piani che prevedevano un ritorno del marchio francese in Nord America sarebbero continuati. Esiste già una risposta: Peugeot non tornerà negli Stati Uniti … per almeno 10 anni.

Carlos Tavares, CEO di Stellantis, ha praticamente confermato che Peugeot non ha futuro negli Stati Uniti

In un colloquio con la stampa, Carlos Tavares, CEO di Stellantis, ha praticamente confermato che Peugeot non ha futuro negli Stati Uniti: “Al momento non credo che farà parte delle cose a cui vogliamo dare la priorità a breve e medio termine. Penso che canalizzeremo meglio il talento, il capitale e la capacità ingegneristica di Stellantis per migliorare e accelerare dove ne abbiamo veramente bisogno. Abbiamo già una presenza molto forte in questo mercato”.

Va ricordato che, come sottolinea il suo CEO, Stellantis vanta una forte partecipazione al mercato nordamericano che intende aumentare e rafforzare attraverso marchi come Jeep, Dodge, Ram e Chrysler, tra gli altri. Carlos Tavares ha posto un accento particolare sul caso di quest’ultimo poiché non sta attraversando il suo momento migliore a causa della serie di difficoltà che si accumulano e di una gamma ridotta di veicoli.

Basti pensare che le vendite di Chrysler sono diminuite notevolmente negli ultimi anni: si è passati dalla vendita di 300.000 unità nel 2016 all’immatricolazione di 110.000 veicoli nel 2020. Se aggiungiamo questi risultati al cambio di proprietario, non sorprende che negli ultimi tempi si siano moltiplicate le speculazioni secondo cui il marchio poteva essere giunto alla fine della sua storia negli Stati Uniti. Fortunatamente però le cose non andranno così.

L’amministratore delegato di Stellantis ha voluto fare di tutto per smentire quelle voci, assicurandosi che Chrysler è negli Stati Uniti per restare e che, per questo si dovrà reinventare: “Consideriamo questo marchio uno dei tre pilastri storici di Stellantis (Fiat e Peugeot sono gli altri due) e, ovviamente, non vediamo l’ora di dargli un futuro”. Quali saranno questi piani? Carlos Tavares ha risposto che tutto dipenderà da quanto sarà proposto per il marchio.

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