La Regione Basilicata chiede chiarezza sul futuro di Melfi a Stellantis

A Melfi è tornata la cassa intgrazione
stellantis melfi

Stellantis si prepara a ricorrere alla cassa integrazione per oltre 7 mila addetti dello stabilimento di Melfi. Il sito di produzione situato in Basilicata si fermerà per una settimana a causa di nuovi problemi con fornitori esteri. La mancanza di componenti, a fine gennaio, aveva comportato uno stop della produzione della Jeep Compass, uno dei tre modelli prodotti a Melfi (gli altri due sono Renegade e 500X).

Sulla questione arriva oggi la presa di posizione dell’assessore alle attività produttive della Basilicata, Francesco Cupparo, che nei mesi scorsi ha lavorato con FCA per la firma del Contratto di sviluppo tra Invitalia, Mise e la stessa FCA. Tale contratto, del valore di 136 milioni di euro, ha portato nuove risorse nelle casse di FCA (2 milioni sono arrivati direttamente dalla Regione Basilicata) per accelerare l’avvio della produzione della Compass e dei nuovi modelli PHEV.

Secondo Cupparo: “La nuova fermata dello stabilimento di Melfi (Stellantis-Fca), ancora una volta a causa del mancato arrivo dall’estero di componenti, richiede un’accelerazione del confronto per accrescere la produzione lucana dell’indotto non solo a San Nicola di Melfi, ma anche in altre aree infrastrutturate e che godono di particolari agevolazioni, tra le quali la ZES Jonica”

L’assessore della Regione Basilicata ha, quindi, annunciato di aver inviato una comunicazione ufficiale all’amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares (che ha visitato Melfi pochi giorni fa) sollecitando un incontro mirato all’avvio di un tavolo per lo sviluppo delle attività del gruppo in Basilicata. Secondo la posizione di Cupparo, Stellantis dovrebbe avviare una rete di fornitori locali in grado di sostenere la produzione di Melfi in modo diretto.

Cosa sta succedendo a Melfi

Lo stabilimento Stellantis di Melfi, come altri siti di produzione di auto in Europa, è alle prese con problemi con i fornitori. In particolare, si registra una mancanza di componenti elettronici dalla Cina. Questi problemi hanno creato un rallentamento della produzione a gennaio, con lo stop di alcuni giorni della linea della Compass.

Anche il nuovo ricorso alla cassa integrazione per una settimana è legato ad un nuovo problema di questo tipo, oltre alla difficile situazione in cui versa il mercato delle quattro ruote europeo a causa della pandemia. Ricordiamo che Melfi ha registrato ,nei mesi scorsi, una forte crescita della produzione, grazie anche al debutto delle varianti ibride di Compass e Renegade.

Sul finire della primavera, con l’avvio della produzione delle varianti mild hybrid dei tre modelli prodotti nello stabilimento, la produzione dovrebbe aumentare ulteriormente, sperando che i problemi con i fornitori si possano risolvere in modo definitivo.

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