La Fiom boccia il piano di Stellantis su Grugliasco e Mirafiori

Ecco cosa succederà a Mirafiori e Grugliasco
stellantis-grugliasco

L’accordo tra sindacati e Stellantis sul futuro del polo torinese del gruppo è stato siglato nelle ultime ore. Tale accordo porta la firma di tutte le principali sigle sindacali con l’eccezione della Fiom-Cgil che ha rifiutato la proposta di Stellantis, confermando quanto era già stato anticipato nei giorni scorsi dopo gli annunci dell’azienda in occasione dell’incontro con parti sociali e Governo.

La Fiom, infatti, non approva la scelta di chiudere Grugliasco. Lo stabilimento torinese, come noto, verrà chiuso (buona parte della produzione sarà trasferita a Mirafiori già ad inizio 2022). Stellantis ha intenzione di concentrare i suoi investimenti sul polo di Mirafiori, destinato a diventare sempre più importante per le attività del gruppo in Italia. La rinuncia a Grugliasco, come confermato da Stellantis, non prevede esuberi in quanto tutti i lavoratori verranno trasferiti a Mirafiori.

Nonostante le rassicurazioni da parte di Stellantis, la Fiom ha già espresso in più occasioni un parere contrario sul progetto e, più in generale, sulla scelta dell’azienda di non fissare una “visione complessiva del piano industriale” preferendo procedere stabilimento per stabilimento, con un notevole allungamento dei tempi e senza dar vita ad un movimento in grado di coinvolgere tutto il sistema automotive italiano.

Simone Marinelli, coordinatore nazionale automotive per la Fiom-Cgil e Edi Lazzi, segretario generale Fiom-Cgil Torino, sottolineano: “Abbiamo detto già in sede ministeriale che non condividiamo questo modo di procedere sito per sito poiché bisogna avere una visione complessiva del piano che Stellantis ha per l’Italia. Non è sufficiente dichiarare che non ci saranno esuberi e non dare prospettive con nuovi investimenti, nuove produzioni e volumi sufficienti a saturare gli attuali addetti”

Per quanto riguarda la chiusura di Grugliasco, in particolare, la posizione dei rappresentanti della Fiom è chiara e non cambia nonostante le rassicurazioni di Stellantis: “viene confermata la chiusura di uno stabilimento, questo per noi è un fatto grave. Si procede infatti verso una riduzione sostanziale della capacità produttiva senza dare reali garanzie per il futuro“.

Cosa succederà a Grugliasco e Mirafiori in base ai piani di Stellantis

Stellantis ha le idee chiare sul futuro del polo torinese. Lo stabilimento di Grugliasco chiuderà i battenti nel 2024 quando termineranno le attività nel reparto di lastratura, l’unico che resta attivo dal 2022. Tutte le altre attività invece termineranno a fine 2021 e riprenderanno a inizio 2022 a Mirafiori dove sono già in corso i lavori di preparazione per lo spostamento delle attività.

Per quanto riguarda Mirafiori, invece, il futuro è chiaro. Sono in arrivo nuovi investimenti e lo stabilimento diventerà il cuore della produzione Maserati. Nel sito di Mirafiori verranno realizzate quattro nuove Maserati (GranTurismo, GranCabrio, Quattroporte e Levante di nuova generazione). Oltre ai modelli Maserati, che utilizzeranno una piattaforma dedicata, continuerà la produzione della 500 Elettrica.

Ricordiamo che dal prossimo mese di gennaio è previsto un incremento della produzione della 500 Elettrica con la partenza di un secondo turno di lavoro giornaliero. Ulteriori investimenti potrebbero arrivare nel corso dei prossimi anni per potenziare ulteriormente le attività dello stabilimento di Mirafiori. Continuate a seguirci per saperne di più).

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