Fiat Chrysler e PSA

Il Wall Street Journal riporta questo venerdì, in base a fonti vicine alle parti, che Fiat Chrysler avrebbe rifiutato un approccio di PSA per un’eventuale fusione. Inoltre il vertice dei due gruppi non avrebbe avuto da aollora ulteriori discussioni, secondo il quotidiano americano. La famiglia Agnelli, che controlla il produttore italo-americano, rifiuta qualsiasi operazione concernente un pacchetto azionario di PSA. Dopo l’acquisizione delle attività europee di General Motors, PSA sarebbe in grado di finanziare una transazione con Fiat Chrysler principalmente con le proprie azioni. In caso contrario, i debiti aumenterebbero troppo. Il gruppo francese deve ancora digerire finanziariamente l’acquisizione delle attività europee di General Motor.

Secondo il Wall Street Journal FCA ha detto no a PSA

Robert Peugeot, presidente della holding francese di famiglia, uno dei tre azionisti di riferimento di PSA, ha annunciato questa settimana al quotidiano Les Echos che PSA sosterrà una nuova acquisizione di un costruttore di automobili in caso di opportunità. Parlando di un possibile accordo con Fiat Chrysler, ha osservato che “un giorno i pianeti potrebbero essere allineati”. Se entrambi i gruppi si unissero, un gigante automobilistico si presenterebbe nel mercato con un fatturato di 45 miliardi di dollari e 9 milioni di auto vendute all’anno. In questo modo, Peugeot tornerebbe negli Stati Uniti dopo tre decenni sfruttando i concessionari di FCA.

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