Alfa Romeo: nuovi stop della produzione in arrivo

Ecco cosa succede a Cassino
Alfa Romeo Cassino

Continua il momento difficile per Alfa Romeo che deve fare i conti con la crisi dei chip. Il marchio italiano, infatti, ha registrato questa settimana appena 2 giorni di lavoro nello stabilimento di Cassino con le attività che si sono fermate anche oggi, 3 dicembre, a causa della carenza di semiconduttori che, da diversi mesi, sta rallentando in modo significativo le attività dello stabilimento laziale, sede di produzione delle Alfa Romeo Giulia e Stelvio.

La produzione nello stabilimento di Cassino dovrebbe fermarsi anche la prossima settimana, con nuovi ricorsi ai Contratti di Solidarietà. Per il momento, la direzione dello stabilimento non ha ancora chiarito se e quando ci saranno i nuovi stop produttivi ma, da ambienti vicini al sito, è dato per certo l’arrivo di nuovi fermi della produzione per Giulia e Stelvio anche per la prossima settimana.

Resta, inoltre, lo spettro di un nuovo maxi-stop in arrivo a cavallo con il periodo natalizio. Tra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio, infatti, le attività a Cassino potrebbero fermarsi ulteriormente per diversi giorni (o addirittura settimane) con nuovi effetti negativi sulle retribuzioni dei lavoratori e su tutto l’indotto dello stabilimento che versa oramai in condizioni sempre più difficili. Il rischio, nei prossimi mesi, è quello di un ulteriore ridimensionamento che porterebbe alla perdita di numerosi posti di lavoro.

Maggiori dettagli sul calendario produttivo dello stabilimento laziale dovrebbero emergere nel corso delle prossime settimane. Per Cassino potrebbero essere in arrivo nuovi fermi delle attività a causa dell’emergenza in corso legata ai semiconduttori.

Alfa Romeo Cassino

La crisi dei chip continuerà a rallentare Alfa Romeo nel 2022?

Il 2022 è oramai alle porte. Al momento, Stellantis non sembra aver trovato una soluzione per la crisi dei chip. Il gruppo continua ad avere problemi con le forniture e sta utilizzando i semiconduttori disponibili per sostenere la produzione dei modelli elettrificati, sacrificando altre attività come quelle di Cassino. Per Alfa Romeo, quindi, il rischio che la crisi dei chip continui ad essere un fattore negativo per la produzione resta concreto.

Giulia e Stelvio, in particolare, dovrebbero continuare a registrare un’attività produttiva a ritmo ridotto anche per i prossimi mesi, seguendo quanto già mostrato in queste settimane. Da settembre, infatti, la produzione dei modelli Alfa Romeo va avanti a singhiozzo con 2-3 giorni di stop (come avvenuto questa settimana con tre giorni di fermo produttivo) a causa della carenza di mati).

Per il momento, non ci sono informazioni in merito ad un possibile effetto negativo della crisi dei chip sull’Alfa Romeo Tonale. Il nuovo C-SUV è atteso in produzione a partire dal mese di marzo, nello stabilimento di Pomigliano d’Arco. A differenza di quanto avvenuto con il Maserati Grecale (a Cassino), l’Alfa Romeo Tonale non dovrebbe registrare alcun ritardo per via della crisi dei chip. Il debutto del Tonale sarà fondamentale per il futuro di Alfa Romeo e potrebbe garantire una ripresa sostanziale delle vendite del marchio. Continuate a seguirci per saperne di più.

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