Kimi Raikkonen: penalità confermata ad Imola. Alfa Romeo resta a zero punti

Confermata la penalità a Kimi Raikkonen ad Imola. Restano senza punti, dunque Alfa Romeo Racing e Raikkonen
Kimi Raikkonen
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Kimi Raikkonen è arrivato nono a Imola ma in seguito è stato penalizzato con una penalità stop-go, convertita in una penalità di 30 secondi in quanto era post gara, per non aver ripreso la sua posizione dietro la safety car dopo un testacoda prima della ripartenza dalla bandiera rossa.

La penalità di tempo ha escluso Kimi Raikkonen dai punti, suscitando una certa confusione sull’esatto ragionamento della penalità stessa, visto che srembrava esserci un’incongruenza. Il team ha presentato una petizione agli steward per chiedere una revisione, che è stata concessa e che ha avuto luogo prima del Gran Premio del Portogallo.

I commissari hanno però deciso di non ribaltare il verdetto originario, con la sanzione ancora applicata, che alla fine è costata due punti ad Alfa Romeo e Raikkonen. I commissari, in particolare, hanno notato che le regole per la ripresa di una gara dopo una sospensione sono state modificate nel 2018.

Penalità a Kimi Raikkonen confermata: ecco il regolamento

Una dichiarazione ha aggiunto che: “Questi includono l’opzione per un riavvio da fermo o un riavvio con partenza lanciata. Una bandiera rossa durante una gara di Formula 1 è un evento raro e le circostanze per una ripartenza continua sono ancora più rare. Dal 2018 non c’è stata precedenza per la circostanza in cui si trovava il pilota Raikkonen“.

Nella decisione originale degli steward, abbiamo affermato che ‘La regola che richiede a un’auto di entrare nella corsia dei box se non riesce a riconquistare la sua posizione è coerente tra diversi campionati, è stata nel regolamento sportivo della FIA di Formula 1 per diversi anni ed è stata applicato in modo coerente“.

Tutto questo è corretto, tranne per il fatto che i commissari riconoscono che non c’è stata alcuna precedenza. Nel fare questa dichiarazione, i commissari si riferivano a casi di Formula 2 e Formula 3, ma non ne hanno discusso con il concorrente nell’udienza originale“.

In breve, questo è stato il motivo per cui la revisione è stata concessa. Alla fine si è convenuto che questi casi non erano sul punto e che non esiste alcuna precedenza in nessun campionato da quando è stato emanato il regolamento. Quindi, il caso è stato riconsiderato nel merito”.

L’Art 42.6 del Regolamento Sportivo della Formula Uno indica che un pilota può passare per riconquistare la sua posizione di partenza incluso [e in questo caso importante] ‘durante il/i giro/i dietro la safety car‘ e se non riesce a riconquistare la sua posizione prima SC1 deve entrare in pit lane e partire dai box“.

Il mancato rispetto di questa regola comporta una penalità di tempo obbligatoria di dieci secondi del tipo stop and go“. Il team ha anche affermato che “se avessero effettuato diversi giri, avrebbero avuto l’opportunità di discutere la situazione con il controllo gara ed evitare la violazione“.

Sebbene i commissari lo accettassero come “una circostanza attenuante”, si sono sentiti obbligati a mantenere la penalità stop and go di 10 secondi, convertita in una penalità post-gara di 30 secondi.

I commissari hanno aggiunto che “le sanzioni obbligatorie che sono nel Regolamento Sportivo FIA di Formula Uno hanno lo scopo specifico di prendere la discrezione in merito alle sanzioni dalle mani dei commissari, anche o specificamente quando i commissari trovano circostanze attenuanti“.

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