Stellantis: continuano le protesta dei lavoratori di Mirafiori contro i tagli alle spese

Continuano gli interventi di riduzione dei costi nello stabilimento piemontese
stellantis mirafiori

Nel corso della recente visita nello stabilimento di Mirafiori di alcune settimane fa, Carlos Tavares, amministratore delegato del gruppo Stellantis, sottolineò gli elevati costi di gestione degli stabilimenti italiani. Come effetto di queste dichiarazioni, i siti produttivi di Stellantis in Italia hanno iniziato un programma di tagli alle spese.

In queste ore, i rappresentati della Fim Cisl hanno dato vita ad una manifestazione di protesta con un volantinaggio ai cancelli dello stabilimento di Mirafiori. Lo slogan della protesta è “Una cura che è peggio della malattia“.

Secondo i rappresentati della Fim Cisl: “Sicuramente il tema dei costi affrontato in maniera diretta dal nuovo AD ha messo in tensione tutta la struttura gerarchica aziendale. Gli uffici acquisti in primis .  Gli operativi sono continuamente sotto pressione per ridurre i costi delle spese generali e questo provoca pesanti disagi ai lavoratori tutti“.

I rappresentati dei lavoratori hanno identificato alcuni dei tagli apportati nello stabilimento piemontese. Tra gli interventi applicati dalla direzione dello stabilimento troviamo: “eliminazione di alcuni servizi igienici, riduzione passaggi dell’impresa di pulizia (che in piena Pandemia è un assurdo), probabili future chiusure di porte di ingresso e spogliatoi, temperatura ambienti ridotta e riduzione dei trasporti“. 

Nel frattempo, la Fiom Cgil ha annunciato uno sciopero degli straordinari. L’azienda, infatti, aveva chiesto ai lavoratori di continuare il turno di lavoro fino alle 15 con un’ora extra da svolgere per la produzione del Maserati Levante a Mirafiori. La richiesta riguarda le giornate del 23, 24 e 25 marzo. Il sindacato ha annunciato che i lavoratori non accoglieranno la richiesta dell’azienda.

La Fiom ha sottolineato il continuo ricorso alla cassa integrazione per il polo torinese ed ha anche evidenziato il taglio dei lavoratori a tempo determinato per la linea della 500 elettrica. I rappresentati dei lavoratori hanno aggiunto: “Sono dieci anni che facciamo cassa integrazione, quando non lavoriamo non contiamo più nulla e siamo trattati come macchine. Se servi, domani fai straordinario, il giorno dopo non servi più e stai in cassa. Ci vogliono a loro totale disposizione“.

Il futuro incerto degli stabilimenti torinesi di Stellantis

Tra tagli dei costi e cassa integrazione, gli stabilimenti torinesi di Stellantis stanno attrversando una fase molto complicata. Il presente è difficile ed il futuro è, senza dubbio, incerto, nonostante gli annunci fatti in passato da FCA con il Piano Italia e la conferma degli investimenti da parte di Stellantis.

A Mirafiori e Grugliasco dovrebbero entrare in produzione diversi nuovi modelli che caratterizzeranno la gamma futura di Maserati. Il piano industriale del Tridente, infatti, prevede la realizzazione delle nuove generazioni di GranTurismo, GranCabrio, Levante e Quattroporte tra Mirafiori e Grugliasco.

Fiat 500 Amazon

A garantire il futuro di Mirafiori c’è anche la produzione della Nuova Fiat 500 Elettrica, un modello destinato a diventare sempre più importante per il gruppo con la crescita delle richieste di modelli elettrici. Si tratta di progetti già confermati dal Piano Italia che copre i programmi di investimento fino al 2023.

Al momento, però, solo la nuova 500 è entrata in produzione. Il futuro di Maserati è distante ancora molti mesi. Il primo progetto del nuovo corso, la nuova generazione di GranTurismo, farà il suo debutto ufficiale soltanto entro la fine del 2021 o, addirittura, nel 2022. Staremo a vedere quali saranno le mosse dell’azienda.

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