Fittipaldi:
Fittipaldi: "La Ferrari è competitiva e Leclerc è un talento"

Emerson Fittipaldi, campione del mondo di Formula 1 nel 1972 e nel 1974. in un’intervista ha dichiarato i suoi pensieri su Leclerc e la Ferrari. Un estratto dell’intervista riporta: “Leclerc? È un talento incredibile, molto bravo. Tra tutti i giovani arrivati in formula Uno in questo ultimo periodo lui è il migliore, ha subito dimostrato il suo talento. Non è un azzardo per la Ferrari, io penso che Vettel con lui creerà una competizione che aumenterà il livello della Ferrari stessa, perché Leclerc farà di tutto per andare molto veloce, già lo è, e quindi sarà una sfida molto interessante“.

Inoltre, ha parlato anche della nuova monoposto: “La Ferrari è competitiva, anche il nuovo colore mi piace e poi quasi tutte le squadre hanno cambiato un po’ i colori, è bello. La Ferrari l’anno scorso era molto competitiva e Vettel un po’ sotto pressione ha fatto degli errori che normalmente non avrebbe fatto. Hamilton ancora il pilota da battere? Anche su di lui c’era molta pressione per difendere il campionato, vuole vincere ancora, è una pressione forte che mi mette addosso anche lui stesso”.

Fittipaldi: cosa ne pensa del nuovo regolamento?

Il due volte campione del mondo Fittipaldi si è espresso anche su ciò che riguarda il regolamento che impone la nuova aerodinamica: “Quando si cambiano i regolamenti quello che trova la soluzione più velocemente e al limite del regolamento sarà il più veloce. Uno che storicamente è molto bravo sull’aerodinamica è Adrian Newey della Red Bull, è stato un mio ingegnere come primo lavoro ed è molto bravo sull’aerodinamica, trova delle soluzioni molto avanzate e la Red Bull potrebbe essere una bella sorpresa anche grazie al nuovo motore Honda che storicamente a livello motoristico ha fatto sempre molto bene. Sarà un mondiale molto interessante, è cambiato molto, ci sono tanti piloti giovani, sarà un Mondiale divertente. Ho parlato con Ross Brawn e gli ho detto che per il futuro della F1 serve meno aerodinamica e più meccanica, cosi le monoposto sono più vicine, ci possono essere più sorpassi e più competitività”.