Alfa Romeo: ancora cassa integrazione a Cassino

Ancora cassa Covid a Cassino
Alfa Romeo Cassino

Continuano a singhiozzo le attività di produzione nello stabilimento Stellantis di Cassino, sede di produzione dell’Alfa Romeo Giulia e dell’Alfa Romeo Stelvio. Con la fine della produzione della Giulietta, uscita di scena a dicembre, ed i ritardi nell’avvio delle attività sulla nuova linea del Maserati Grecale, a Cassino si continua a fare ricorso agli ammortizzatori sociali.

Come avvenuto a gennaio, i nuovi stop della produzione arrivano grazie al ricorso alla cassa Covid che non necessità di un lungo preavviso da parte dell’azienda. Le attività nello stabilimento di Cassino si fermeranno per altri due giorni. Lo stop, infatti, è in programma per venerdì 5 febbraio e per il successivo lunedì 8 febbraio, ripetendo uno schema già andato in scena lo scorso mese di gennaio.

Il ricorso alla cassa Covid non permette di stilare calendari precisi per le attività produttive delle prossime settimane. E’ chiaro, in ogni caso, che la produzione di Giulia e Stelvio a Cassino continuerà a procedere a ritmo ridotto nel corso del prossimo futuro con centinaia di esuberi giornalieri.

Un solo turno di lavoro a Cassino

Con la fine della produzione della Giulietta, a Cassino si lavora su di un unico turno di lavoro. La produzione di Giulia e Stelvio, infatti, si svolge con il turno 6-14, da lunedì al venerdì. Il ricorso alla cassa Covid consente di evitare un surplus produttivo permettendo di adeguare le attività di produzione a quelle che sono le effettive richieste in arrivo dal mercato.

Per i prossimi mesi, in attesa del restyling e delle nuove varianti ibride, Giulia e Stelvio continueranno ad essere prodotte a ritmo ridotto. I due modelli da soli non sono in grado di colmare le capacità produttive dello stabilimento nonostante una netta riduzione della forza lavoro registrata negli ultimi mesi.

Grazie ad una serie di pensionamenti e alla totale assenza di nuove assunzioni, infatti, la forza lavoro dello stabilimento di Cassino si è ridotta di ben 1.000 unità. Tale riduzione non ha consentito di raggiungere la piena occupazione. Sarà necessario aspettare le novità del Piano Italia di FCA per raggiungere, si spera, tale obiettivo.

Si attende il Maserati Grecale

Il Maserati Grecale, D-SUV basato su piattaforma Giorgio, sarà il progetto del futuro di Cassino. Il nuovo modello avrà il compito di rilanciare le attività produttive (oltre che di sostenere il programma di crescita di Maserati su scala internazionale). Ricordiamo che la linea di produzione del Grecale non è ancora pronta.

Secondo fonti sindacali, la prima unità di serie del Maserati Grecale arriverà soltanto ad ottobre. Solo sul finire del 2021, quindi, si potrà registrare una crescita della produzione nello stabilimento di Cassino. Continuate a seguirci per saperne di più.

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