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Statuto Del Club

 

Statuto della associazione sportiva dilettantistica automobilistica

 “ALFA VIRTUAL CLUB”


ART. 1 – DENOMINAZIONE E SEDE.

E’ costituita una associazione sportiva dilettantistica automobilistica denominata “Alfa Virtual Club”, con Sede in Via Via Pietro Verri, 27 - Palazzo C5 - 46100 Mantova (Presso studio Gueresi & Associati). E’ una libera associazione apolitica e senza scopo di lucro. Con delibera del consiglio direttivo può essere modificata la sede legale senza necessità di integrazione del pre­sente atto. La presente associazione potrà esplicare la propria attività sull’ intero territorio nazionale. 

Inoltre l’associazione ed il suo statuto si ispira allo statuto del Registro Italiano Alfa Romeo (R.I.A.R.) e ne condivide le fina­lità.

 

ART. 2 – DURATA.

La durata dell’associazione è fissata al 2050.

 

ART. 3 – SCOPO.

L’associazione ha per scopo quello di favorire ed incrementare la diffusione dell’immagine e della cultura del mar­chio Alfa Romeo, nonché favorirne la conoscenza, l’incontro, la collaborazione e l’accrescimento del bagaglio tec­nico e culturale di tutti i possessori e degli appassionati di questo marchio, operando quando possibile, con inizia­tive a scopo benefico e sempre nel rispetto del Codice della Strada, delle leggi italiane e straniere, nel caso gli eventi organizzati fossero ospitati in stati esteri appartenenti e non alla UE, comunque sempre nel ripudio di ogni comportamento contra­rio alla sicurezza stradale quali gare clandestine, assunzione di sostanze alcoliche o so­stanze stupefacenti. Potrà inol­tre affiliarsi ad analoghe Associazioni e/o Enti Nazionali od Estere nel rispetto dell’oggetto sociale. E’ in ogni caso e­spressamente esclusa ogni finalità politica e religiosa, come pure ogni scopo di lucro.

L’Associazione, per il raggiungimento dello scopo, intende richiedere affiliazione al R.I.A.R. (Registro Italiano Alfa Ro­meo).

Intende richiedere anche affiliazione alla C.S.A.I. (Commissione Sportiva Automobilistica Italiana) quale Ente di promozione sportiva nazionale di riferimento per le attività sportive nel settore automobilistico.

A tale fine l'Associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle direttive del CONI ed a tutte le normative e regolamenti emanati dal R.I.A.R e dalla C.S.A.I. impegnandosi a sottoporsi ad eventuali prov­vedimenti disciplinari, che gli organi competenti dovessero infliggere  a suo carico, nonché alle decisioni che le autorità sportive dovessero adottare in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare.

Costituiscono quindi parte integrante del presente Statuto le norme ed i regolamenti emanati dagli organi di riferi­mento nelle parti relative all'organizzazione o alla gestione delle associazioni affiliate.


ART. 4 – ATTIVITÀ.

 

L’associazione si propone di:

a)     Promuovere l’interesse del marchio Alfa Romeo;

b)    Riunire in sodalizio i possessori e gli appassionati di tale marchio;

c)     Patrocinare ed organizzare raduni di autoveicoli in genere;

d)    Operare in modo da incrementare i rapporti con altri club ed associazioni aventi scopi analoghi, anche se og­getti diversi;

e)     Promuovere ed organizzare incontri, stages, seminari, dibattiti al fine di diffondere le attività sociali ed accre­scere la preparazione tecnica degli associati;

f)     Promuovere e sviluppare attività sportive motoristiche dilettantistiche;

g)    Organizzare squadre, gruppi, rappresentative, etc. per la partecipazione a campionati, gare, concorsi, sa­loni, ma­nifestazioni, cerimonie, films, filmati pubblicitari, esposizioni ed iniziative di qualsiasi tipo che coin­volgano, a qual­siasi titolo, le automobili Alfa Romeo;

h)     Gestire, osservandone le relative norme amministrative e fiscali, bar, circoli etc.

i)      Attivare rapporti e sottoscrivere convenzioni con enti pubblici o privati per gestire impianti sportivi ed an­nesse aree di verde pubblico o attrezzato, e collaborare con gli stessi enti o privati per lo svolgimento di corsi e manifestazioni sportive;

j)      Acquisire, in via del tutto marginale, partecipazioni in impianti sportivi di tipo motoristico ed in società ope­ranti nel settore a qualunque titolo;

k)     Pubblicare giornali, riviste, bollettini informativi atti a mantenere il contatto con i soci nonché a divulgare l’esistenza dell’associazione e delle sue attività, compreso collaborare con gli organi di informazione, sia generalista che set­toriale;

l)      Esercitare, in via meramente marginale e senza scopo di lucro, attività di natura commerciale per autofinan­zia­mento; in tal caso osservando le normative fiscali vigenti.

m)   Fornire tutte le informazioni utili e necessarie allo sviluppo dell’interesse per il brand Alfa Romeo utiliz­zando siti internet ed altre iniziative connesse al web, come per esempio l'omonimo dominio collegato so­stanzialmente a rappresentanza di codesta associazione di cui è parte integrante, ovvero  www.alfavirtualclub.it  ed www.alfa147virtualclub.it ed altri;

n)     Stipulare convenzioni ed accordi con società e aziende del settore e non, centrali di telerilevamento, ser­vizi di vigi­lanza e sorveglianza, assicurazioni etc. e quant’altro possa recare direttamente o indirettamente beneficio ai soci;

 

ART. 5 – SOCI.

 

Il numero dei soci è illimitato. Possono essere soci dell’Associazione le persone fisiche, le società e gli enti che ne condividano gli scopi e che si impegnino a realizzarli. Il rapporto associativo è unico. E’ esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Tutti gli associati maggiori d’età hanno il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.


ART. 6 – AMMISSIONE ALLA QUALIFICA DI SOCIO.

 

Saranno ammessi alla qualifica di “Socio” tutti gli interessati che presenteranno o faranno perve­nire la domanda prestampata per l'ammissione, (reperibile su www.alfavirtualclub.it o direttamente agli eventi negli stand dedicati) alla segreteria dell’associazione (all’indirizzo della sede legale o direttamente al personale degli stand dedicati in occasione di eventi organizzati o tramite Email direttamente dal nostro sito web) corredata di tutti i dati personali. La domanda di ammissione dovrà altresì recare l’accettazione espressa mediante firma auto­grafa del presente statuto e l’impegno ad osservare sia questo che gli altri eventuali regolamenti interni di volta in volta emanati e le delibere del consiglio direttivo. La comunica­zione potrà avvenire mediante lettera racco­mandata A.R. - FAX – MODULO ONLINE o dove sia possibile con Email dotata di notifica di ricezione, in caso di compilazione domanda Online tramite nostro Modulo su sito web l’accettazione dello statuto e dei regola­menti avviene dando consenso al termine del modulo stesso. Per la compilazione online tramite modulistica nel sito web non sarà richiesta l’accettazione pre­ventiva da parte del Direttivo. Nel caso che l'interessato a ri­coprire la qualifica di socio fosse am­messo ed entro il termine a pena di decadenza di 15 giorni solari non versi la quota per intero, cadrà au­tomaticamente dalla qualità di socio. Sono ammissibili nella qualifica di socio dell’associazione sportiva dilettantistica automobilistica denominata “Alfa Virtual Club”, fatto salvo l’iter di accettazione sopra descritto,

 

a)     Tutti i proprietari o possessori di autovetture Alfa Romeo.

b)    Tutte le persone fisiche e/o giuridiche condividenti l’oggetto sociale dell’Associazione, come individuato e defi­nito al precedente art. 3.


ART. 7 – QUOTA DISCRIZIONE.

 

La quota associativa che verrà fissata dal consiglio direttivo, entro il 30 Novembre di ogni anno, per l’anno succes­sivo dovrà essere versata dagli interessati che a seguito del accettazione della domanda di associazione e relativa comunicazione da parte della segreteria di associazione intendano vedersi riconosciuto lo status di socio.

La quota do­vrà essere liberata per intero entro 15 giorni solari a titolo di decadenza a partire dal giorno dell’avvenuta co­municazione all’interessato (fa fede la ricevuta di ritorno della raccomandata o la ricevuta di avvenuta lettura del Email o il rapporto di trasmissione del Fax). La comunicazione conterrà altresì istru­zioni ed estremi per ef­fettuare il versamento. Il Socio che dovrà rinnovare la quota qualora non si metta in regola entro 30 giorni ver­rà escluso dall’associazione.

La quota non potrà mai essere restituita per nessun motivo; inoltre è intrasmissibile e non rivalutabile. Solo in caso di morte è ammesso il subentro (per la restante parte dell’anno) degli eredi, dietro loro espli­cita richie­sta. Essi avranno diritto ad un solo voto, e con l’anno successivo chi lo desidera dovrà iscriversi a proprio nome. In caso di richiesta di eventuali contributi straordinari il socio che non intenda aderire ha diritto a rece­dere nei 30 (trenta) giorni successivi alla richiesta.

 

ART. 8 – DIRITTI DEI SOCI.

 

Il socio ha diritto:

 

a)     Ad essere sempre informato sulle attività dell’associazione e sulla vita associativa; a tale scopo saranno di prefe­renza utilizzati canali telematici. In caso di persone che ne siano sprovviste o che non ne facciano uso frequente, il consiglio direttivo avrà facoltà di fissare un supplemento sulla quota annuale per com­pensare le spese di stampa e spedizione.

b)    A partecipare alle attività dell’associazione, motoristiche e non. In caso di attività dedicate o riservate a de­terminati tipi o modelli, occorre che il veicolo posseduto rientri di volta in volta tra quelli a cui la specifica manifestazione è eventualmente dedicata o riservata, fatte salve le funzioni di “supporto organizzativo”.

c)     A partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto nelle sedi deputate, anche in ordine all’approvazione e/o modifica delle norme dello statuto e di eventuali regolamenti interni.

 

ART. 9 – OBBLIGHI DEI SOCI.

 

Il Socio è tenuto a:

a)     Osservare lo statuto, i regolamenti e le deliberazioni assunte dagli organi sociali.

b)    Tenere un comportamento in linea con lo spirito e le idee dell’associazione.

c)     Versare la quota associativa annuale, secondo le deliberazioni del consiglio direttivo e il presente statuto


ART. 10 – RECESSO O DECADENZA DEI SOCI.

 

La qualifica di socio si perde:

 a)     In caso di dimissioni scritte (recesso).

b)    In caso di mancato versamento quota annuale (decadenza).

c)     Per causa di morte o sopravvenuta inabilità (decadenza).

d)    Per esclusione, come meglio specificato all’Art. 11 (sospensione o radiazione).

 

ART. 11 – ESCLUSIONE DEI SOCI.

 

L’esclusione sarà deliberata dal consiglio direttivo per il socio che:

 a)     Non ottemperi alle disposizione del presente statuto, dei regolamenti e delle deliberazioni adottate dagli or­gani dell’associazione (sospensione, fino alla successiva assemblea di cui al seguente Art. 12).

b)    Svolga o tenti di svolgere attività contrarie o concorrenti agli interessi dell’associazione (radiazione).

c)     In qualunque modo arrechi danno, anche morale, all’associazione (sospensione se fatto involontaria­mente, radia­zione se volontariamente).

d)    Senza giustificato motivo, si renda moroso nel versamento del contributo stabilito (decadenza dopo 6 mesi di mo­rosità).


ART. 12 – COMUNICAZIONI.

 

Le deliberazioni in materia di recesso, decadenza, sospensione, diniego della domanda o radiazione devono es­sere comunicate mediante lettera Raccomandata A.R., Fax oppure Email con notifica di ricezione. Qualora il socio non condivida le ragioni della sospensione o decadenza può chiedere entro 20 (venti) giorni dalla notifica la con­vocazione dell’assemblea dei soci, da tenersi nei 30 (trenta) giorni successivi, il cui responso è insindacabile. Contro la radiazio­ne non può essere fatto ricorso.


ART. 13 – PATRIMONIO.

 

Il patrimonio è indivisibile ed è costituito da:

 a)     I contributi associativi, le oblazioni o liberalità che pervenissero all’associazione per il conseguimento de­gli scopi sociali e dagli avanzi di gestione.

b)    Tutto quanto, ancorché qui non espressamente specificato, entri nella disponibilità dell’associazione.

 

E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o distribuzione siano imposte dalla legge. Il patrimonio non è mai ripartibi­le tra i soci né durante la vita dell’associazione né all’atto del suo scioglimento.

 

ART. 14 – ESERCIZIO SOCIALE.

 

L’esercizio sociale va dal 1°Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno. Il bilancio preventivo delle attività e delle inizia­tive dovrà essere presentato entro il 30 Giugno dell’anno di riferimento insieme con il bilancio consuntivo dell’anno prece­dente. Il bilancio consuntivo viene predisposto dal tesoriere ed approvato dall’assemblea dei soci.

 

ART. 15 – ORGANI SOCIALI.

Sono organi dell’associazione:

 a)     L’assemblea degli associati;

b)    Il presidente;

c)     Il consiglio direttivo.


ART. 16 – ASSEMBLEA.

 

L’assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’associazione, è costituita da tutti i soci in re­gola con le quote associative ed è convocata in sessione ordinaria e straordinaria. Il luogo di convocazione è de­ciso di vol­ta in volta, in ogni caso all’interno del territorio peninsulare italiano.

L’assemblea può essere tenuta anche mediante l’ausilio di mezzi telematici quali videoconfe­renze etc.


ART. 17 – DIRITTO DI PARTECIPAZIONE ALL’ASSEMBLEA.

 

Possono prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie solamente i soci che siano in regola col versa­mento della quota sociale. Tutti i soci hanno diritto ad un voto, e ciascun socio potrà rappresentare, munito di apposita delega scritta, sino ad un massimo di 1 (un) socio assente. E’ considerata valida la delega anche trasmessa sotto forma di Fax o Email di­retta dal delegante all’associazione, se pervenuta alla stessa almeno cinque giorni prima dell’assemblea; il Fax dovrà avere firma leggibi­le, l’E-mail dovrà pervenire dall’ultimo indirizzo di posta elettronica comunicato dal socio. Il delegato prima di iniziare l’assemblea dovrà controfirmare la delega per accettazione. Non sono ammesse dele­ghe senza l’indicazione del dele­gato. Non è consentito delegare un membro del consiglio direttivo. In ogni caso non sono ammesse deleghe nelle as­semblee straordinarie.

 

ART. 18 – ASSEMBLEA ORDINARIA.

 

L’assemblea ordinaria è indetta dal consiglio direttivo. Essa approva il bilancio, elegge i membri del consiglio diret­tivo, procede alla nomina di eventuali altre cariche o funzioni particolari, delibera su tutti gli argomenti di propria competen­za. Ogni socio delle categorie

aventi diritto può esprimere un voto. Essa ha luogo almeno una volta l’anno, entro i 6 (sei) mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale. Essa si riunisce inoltre quando il consiglio direttivo lo ritenga necessario o quando ne sia fatta richiesta scritta, con indicazione della materie da trattare, da almeno un terzo degli associati. In tal senso sono considerate validi anche i Fax e le Email pervenute all’associazione. Per evitare fenomeni di spam­ming i soci si impegnano a mantenere segreto l’indirizzo Email riservato alle comunicazioni sociali.

 

ART. 19 – ASSEMBLEA STRAORDINARIA.

 

L’assemblea straordinaria è convocata su iniziativa del presidente o con delibera del consiglio direttivo, oppure su ri­chiesta di almeno un terzo degli associati. L’assemblea straordinaria è obbligatoria per la modifica dello statuto e per lo scioglimento dell’associazione.


ART. 20 – CONVOCAZIONE DELLE ASSEMBLEE.

 

La convocazione delle assemblee, ordinarie e straordinarie, verrà fatta per Email, Fax, oppure, se il socio ne è sprov­visto, a mezzo lettera Raccomandata che dovrà essere spedita almeno 8 giorni prima dell’adunanza. E’ fa­coltà del consiglio direttivo pubblicizzare l’assemblea nelle forme che ritiene più opportune, come pure di effet­tuarla in occasio­ne di raduni, manifestazioni ed altri incontri. In tal caso, la comunicazione e pubblicità dell’evento vale a tutti gli effetti come convocazione di assemblea.


ART. 21 – DELIBERAZIONI DELL’ASSEMBLEA.

 

L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione quando siano presenti la metà più uno dei soci aventi diritto; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti, sempre che siano almeno 3 (tre). Le sue delibere sono valide con la maggioranza della metà più uno dei votanti. L’assemblea straordinaria è regolarmente co­stituita in prima convocazione quando siano presenti due terzi dei soci aventi diritto; in seconda convocazione qualun­que sia il numero dei presenti, sempre che siano almeno 3 (tre). Le sue delibere sono valide con la maggioranza della metà più uno dei votanti, tranne che per la modifica dello statuto o per lo scioglimento dell’associazione, per i quali occorre la maggioranza di almeno i due terzi dei votanti. Entrambi le assemblee non possono deliberare per argomenti che non siano stati messi all’ordine del giorno; sugli argomenti compresi nelle “Varie ed eventuali” si possono avere deliberazioni solo se gli stessi non sono di fondamentale importanza. Le votazioni avverranno di norma per appello nominale; si potrà ricorrere all’alzata di mano (con controprova) solo in caso di assemblee superiori alle 30 (trenta) persone. In caso di votazione in assemblea per esclusione o radia­zione di un socio, si potrà ricorrere allo scrutinio se­greto; in tal caso il presidente nominerà 2 (due) scrutatori. Le assemblee sono presiedute dal presidente, ed in sua assenza dalla persona designata dall’assemblea stessa; il segretario dell’assemblea viene designato al momento dal presidente.

 

ART. 22 – CONSIGLIO DIRETTIVO.

 

Il consiglio direttivo cura l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’associazione. E’ composto da un minimo di 3 (tre) ad un massimo di 5 (cinque) membri, eletti dall’assemblea fra gli associati. Nel proprio ambito il consiglio direttivo nomina il presidente, il vice presidente, il segretario e il tesoriere. Il consiglio direttivo rimane in carica 3 (tre) anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Le sue deliberazioni verranno adottate a maggioranza; in caso di parità, prevarrà il voto del presidente a valore doppio. Per garantire il corretto funzionamento degli organi sociali, verranno dichiarati decaduti, da parte del consiglio direttivo, il presidente ed i consiglieri che risultino assenti ingiu­stificati a 2 (due) riunioni consecutive oppure a 3 (tre) nell’intero anno solare. In caso di recesso, perdita o esclu­sione di un membro del consi­glio direttivo che comporti la mancanza del numero minimo, sarà prontamente con­vocata un’assemblea per la nomina di un altro membro. Se ciò non fosse possibile in tempi brevi i rimanenti mem­bri nomineranno un socio quale membro supplente (salvo accettazione dello stesso e ratifica dalla prima assem­blea disponibile) che durerà in carica fino alla scadenza del consiglio stesso.


ART. 23 – CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO.

 

Il consiglio direttivo si riunisce ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario o lo richiedano almeno due membri del consiglio. Non è ammessa la delega. Il consiglio direttivo si riterrà validamente costituito con la presenza della maggio­ranza dei membri. E’ ammessa la convocazione con qualsiasi mezzo (ma sempre data individualmente) e lo svolgi­mento anche tramite mezzi informatici e telematici. In tal caso mediante successivo scambio di Email o Fax si verba­lizzeranno e ratificheranno le disposizioni.


ART. 24 -COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO.

 

Il consiglio direttivo ha i seguenti compiti:

 

a)     Delibera sulle domande di ammissione dei soci.

b)    Redige il rendiconto annuale da sottoporre all’assemblea e cura gli affari di ordinaria amministrazione.

c)     Fissa le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all’anno e convoca l’assemblea straor­dinaria qualora lo reputi necessario o venga richiesto dai soci.

d)    Attua le finalità previste dall’Art. 3 e promuove le attività sociali di cui all’Art. 4  del presente statuto.

e)     Nomina al suo interno il presidente, il vice presidente, il segretario, il tesoriere.

f)     Nomina, sia al suo interno che al suo esterno, ma sempre tra i soci, altre figure di incaricati con mansioni sia terri­toriali che settoriali, conferendo loro mandati e poteri di volta in volta specifici, ma mai quello di rappresentanza dell’associazione. A puro titolo di esempio si potranno avere responsabili per l’attività in pista, per la consulenza tecnica, per i rapporti con le altre associazioni o i mezzi di informazione, per le attività turistiche nelle varie regioni, per l'amministrazione dei siti web e dei domini collegati ad essi ed a codesta associazione, etc. Detti incarichi sa­ranno sovrapponibili alle cariche istituzionali e tra di loro, ma non più di tre a persona.

g)    Fa rispettare le norme ed i regolamenti dell’associazione, e adotta verso i soci gli eventuali provvedimenti che si rendessero necessari.

h)     Fissa l’ammontare delle quote associative annue e degli eventuali altri contributi particolari; delibera sulla emissio­ne di tessere ai soci onorari e sulla loro validità, fissa gli altri eventuali aspetti tariffari e compensi. Se non espres­samente aggiornata, per ogni tariffa si intenderà valida quella dell’anno precedente.

 

ART. 25 – PRESIDENTE.

 

Il presidente è eletto dal consiglio direttivo e, su sua delega, dirige l’associazione e ne è il legale rappresentante in ogni evenienza. Al presidente è attribuito in via autonoma il potere di ordinaria amministrazione e, previa delibera del consiglio direttivo, il potere di straordinaria amministrazione. Il presidente può conferire al vice presidente e/o al teso­riere il potere di firma. Il presidente deve essere eletto scegliendo tra i soci fondatori qualora ciò sia possi­bile; in caso contrario potrà essere nominato presidente uno qualunque dei soci purché in regola con gli obblighi associativi.


ART. 26 – VICE PRESIDENTE.

 

Il vice presidente è eletto dal consiglio direttivo e sostituisce il presidente in caso di sua assenza o impedimento tem­poraneo, ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.


ART. 27 – SEGRETARIO.

 

Il segretario è eletto dal consiglio direttivo e dà esecuzione alle deliberazioni del consiglio direttivo, redige i verbali alle riunioni, attende alla corrispondenza.


ART. 28 – TESORIERE.

 

Il Tesoriere è eletto dal consiglio direttivo e cura l’amministrazione dell’associazione, provvede agli incassi e pa­gamen­ti, alla tenuta dei libri sociali e contabili, esegue la gestione economica e finanziaria, provvede alla fine di ogni anno solare alla compilazione del bilancio consuntivo. In tutte queste attività può anche avvalersi di profes­sionisti esterni. Può essere delegato dal presidente per l’amministrazione del patrimonio sociale.


ART. 29 – ALTRE CARICHE.

 

Come stabilito dall’Art. 24 alla lettera f), potranno aversi specifiche cariche “funzionali”; ad esempio un “Respon­sabile per l’attività in pista”, un “Responsabile per la consulenza tecnica”, “Responsabile per i rapporti con le altre associa­zioni”, “Responsabile per il settore informatico e Internet”, “Responsabile per le pubbliche relazioni”, “Re­sponsabile per le attività turistiche ed i rapporti con la stampa locale” (ovviamente suddivisi per zone) etc. Tutte queste cariche, di cui sopra sono solamente un puro e semplice esempio, saranno conferibili e revocabili dal con­siglio direttivo in qualsiasi momento, e di norma gratuite, salvo rimborsi per specifiche occasioni.

 

ART. 30 – SCIOGLIMENTO.

 

Lo scioglimento può essere deliberato solo dall’assemblea straordinaria, con maggioranza dei due terzi dei vo­tanti. In caso di scioglimento dell’associazione sarà nominato un liquidatore nella persona del presidente pro-tem­pore. Esperi­ta la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili, estinte le obbligazioni in essere, tutti i beni residui saranno devoluti, al fine di perseguire finalità di utilità generale, ad enti o associazioni che perseguano la promo­zione dell’attività sporti­va, ricreativa o culturale.


ART. 31 – CLAUSOLA FINALE.

 

Qualsiasi controversia dovesse insorgere tra e con i soci sulla validità, sull’interpretazione o sulla esecuzione del pre­sente statuto ed in genere, fatta eccezione per quelle riservate dalla legge al giudice, sarà sottoposta al giudi­zio di un arbitro nominato di comune accordo dalla parti in contrasto. Se non si trova l’accordo neppure sulla no­mina di un arbi­tro unico, allora si ricorrerà alla nomina di un collegio arbitrale di 3 (tre) membri (uno per parte ed il terzo dai due no­minati). Per quanto non espressamente contemplato nel presente statuto, valgono, in quanto ap­plicabili, le norme di legge vigenti.

ART.32SIMBOLO DELLA ASSOCIAZIONE

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      NERO SU BIANCO – BIANCO SU NERO