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La storia dell'AlfaRomeo 147

calandra
L'Alfa Romeo 147 era originariamente meglio nota tra i progettisti con la denominazione di "Progetto 937" e come ogni progetto industriale era coperto da strettissimo riserbo.  Questa vettura doveva andare a sostituire le ormai sorpassate Alfa 145-146 per dare un alternativa nel settore che gli  addetti ai lavori chiamano "Compact Luxury" comunemente noto come segmento di Fascia B . Il progetto prende vita dalla matita di Walter De' Silva e Wolfgang Egger e la leggenda vuole che il tratto caratteristico principale di questa vettura, la calandra, sia ispirata alla famosa "Alfa 6C 2500" detta anche "Villa D'Este";
Alfa 6C 2500 "Villa d'Este" in esposizione al museo storico di Arese(Mi)
estemilky
Si può notare come   lo slancio del  cofano anteriore riprenda proprio le linee di questa splendida vettura.

Così nel 1996 cominciarono le fasi preliminari del progetto 937. Questo primissimo lavoro poggiava i suoi cardini su un piano completamente differente da quello che sarebbe andato poi in produzione infatti il pianale della 937 doveva essere il modello 188 (tanto per intenderci il pianale della Lancia Y)  con sospensioni derivate dalla 145/146(Mc Pherson anteriore e Omega posteriore) e con i motori classici Twin Spark Alfa Romeo(Benzina) e JTD Fiat a Geometria Variabile(Diesel). Le prime bozze di progetto furono poi stravolte nella metà del 1997a seguito di una riunione nella quale i progettisti, capitanati da Walter De' Silva e Wolfgang Egger, convinsero i vertici Fiat che un progetto così concepito non avrebbe avuto grossi consensi e che la strada da perseguire non era di certo nell'utilizzo del pianale 188 con le caratteristiche riportate sopra. Fortunatamente la riunione si concluse con il ravvedimento dei vertici e con l'approvazione di un nuovo corso per la 937 basata sul pianale dell' Alfa Romeo 156 con sospensioni a "doppio quadrilatero alto" anteriore e "Mc Pherson" posteriore che per una compatta è il top che si può adottare.

Così nacque il progetto 937 così come lo conosciamo;  Egger e De' Silva adeguarono il progetto al nuovo corso e i primi disegni erano già molto somiglianti alla linea attuale, l'eccellenza del progetto era evidente sin dall'inizio. Nel settembre del 1997 ecco apparire le prime forme non definitive e il progetto era ormai quasi arrivato alle sue fasi finali.

Ecco le foto della 937 nel Settembre del 1997 e le attuali  
937sidelato1
937frontfronteora
937intinterniora

Potete notare come siano cambiate da quel momento al lancio una discreta mole di particolari. A quel punto del progetto le frecce anteriori erano posizionate all'interno dei fari principali, la calandra era leggermente più allungata e gli interni erano completamente diversi da quelli proposti al momento del lancio, bocchette di aerazione, posizione accendisigari e posacenere, per esempio erano dislocati e disegnati in maniera decisamente diversa.

Nel febbraio del 1998 le linee della vettura e i particolari vennero "congelati" a quelli che conosciamo e furono avviate le fasi di lancio, produzione e commercializzazione, ma le linee rimarranno coperte da segreto ancora molto a lungo; ecco infatti come Quattroruote ipotizzava la 147 nel novembre del '98:

 147_nov_98_1

 147_nov_98_2

 E infine, nell'ottobre 2000, il lancio sul mercato: un grande successo!!!

 

La tecnica:

spaccato

Tecnicamente, come già detto, la vettura era all'avanguardia anche per quanto riguarda le dotazioni tecniche scelte dai progettisti:

Motori: 1.6 Twin Spark, 2.0 Twin Spark(150 Cv) Benzina, (per il 1.6 disponibilità di due versioni 105 e 120 Cv), 1.9 JTD (Diesel common Rail) da 115CV per i benzina disponibile anche la versione con cambio robotizzato selespeed derivato dalla Formula1. Originariamente il motore diesel fu commercializzato e disponibile con 110 Cv invece degli attuali 115Cv, di fatto al momento del lancio non erano disponibili le motorizzazioni  110Cv ma solo a 115Cv e non ci risultano essere in circolazione modelli con tale caratteristica.  Il 16 e 17 Novembre 2002 l'alfa romeo lanciò il motore diesel di nuova generazione Common Rail a 16V  denominato Multijet che eroga una potenza di 140 Cv, certamente un motore più grintoso e adeguato per una sportiva di classe come la 147. Per quanto riguarda la versione GTA con il propulsore 3,2 V6 è necessario precisare che non fu disponibile immediatamente al lancio ma solo dalla metà di novembre del 2002.

Sospensioni: Le sospensioni anteriori sono a ruote indipendenti, a quadrilatero con doppio braccio oscillante e barra stabilizzatrice articolata su giunti sferici. Le sospensioni posteriori sono a ruote indipendenti, tipo McPherson® con leve laterali inferiori ed aste di reazione, barra stabilizzatrice articolata su giunti sferici.

LA SICUREZZA

La sicurezza di questa vettura verte su tutta una serie di caratteristiche eccezionali per il segmento che ricopre sul mercato: sterzo estremamente preciso, un sistema frenante idraulico servo assisitito con dischi freno anteriori maggiorati e ventilati mentre quelli posteriori sono a disco pieno con pinza flottante; due circuiti indipendenti per il controllo bilaterale in caso di avaria; il servo freno è sovra dimensionato per una frenata più efficente e precisa. I sistemi elettronici di sicurezza presenti su questo modello sono:

ABS sistema antiblocaggio delle ruote
EBD ripartitore di frenata tra ruote anteriori e posteriori
ASR limitatore di slittamento in accelerazione delle ruote motrici
MSR regolazione della coppia motore frenante in scalata
VDC controllo della stabilità dinamica

L'abitacolo di questa vettura, strutturato come una vera e propria cellula di sicurezza, è indeformabile, protetto da barre anti intrusione e rinforzi a deformabilità controllata per assorbire anche gli urti più violenti. Gl airbag, oggetto di approfondii studi, sono sei: lato guida e passeggero, due laterali e due window bag, preziosi negli urti laterali poichè proteggono il capo da eventuali impatti contro i montanti e il tetto della vettura. Il piantone dello sterzo è un'altra caratteristica che rende questa vettura tra le più sicure della sua categoria infatti è stato progettato per collassare senza provocare danno in caso di impatto. Altra caratteristica di sicurezza passiva è il  sistema FSP (Fire Prevention System)che  interrompe invece l'erogazione di carburante in caso di urto violento

Al momento del lancio la vettura era disponibile solo nella versione tre porte 1.6 e 2.0 Twin Spark